giovedì 21 marzo 2013
Ammettere di non star bene è una vittoria
Per tantissimi anni ho tenuto tutto dentro non ne ho voluto parlare mai con nessuno. Forse perché quando ne parli con gli altri diventa tutto più reale o forse perché essendo, l'anoressia, una malattia mentale poco conosciuta temevo mi etichettassero come pazza.
Poi ho iniziato a curarmi seriamente. Ne ho parlato. Ho avuto momenti in cui pensavo di essermi lasciata tutto alle spalle ma poi ho capito che ho ancora tanto da lavorare.
"Purtroppo mi rendo conto che solo chi c'è passato può capire, che la gente pensa che chi ha disturbi alimentari non mangi (a volte sì ma non è sempre così) oppure sia uno scheletro (a volte sì a volte no). Purtroppo quello che le persone non possono vedere è il dolore che sta dietro e alla base di questi problemi.
Il peggio per me sono quelli che minimizzano, che nel momento in cui non pesi più 30 kg ti considerano guarita, forse anche per togliersi un peso loro o magari per evitare di addentrarsi in cose che non conoscono. "Mannó che stai benissimo" (e tu ti senti morire... "Devo essere 30 kg perché il mio star male sia riconosciuto?")
Io al momento purtroppo non mi sento ancora guarita. Ci sto lavorando perché ho provato cosa vuol dire star bene (circa un anno), ho degli obbiettivi (concordati con i medici) che spero di raggiungere (anche di peso perché al mio matrimonio quando stavo bene pesavo 7-8 kg più di adesso e LA TIRAVO MOLTO PIÙ LUNGA :-P) ma soprattutto di pace con me stessa con l'immagine e l'idea che ho di me, col mio corpo e di superamento di ostacoli e paure che a volte mi sembrano insormontabili.
PS c'è voluto un mese per ammettere in analisi che "avevo ancora qualche problema" l'ho vissuta come l'ennesima sconfitta e invece ammetterlo al posto di far finta di nulla come ho fatto per anni è da considerarsi una vittoria o almeno sicuramente un passo avanti. "
Per tutti noi, da una persona molto cara al mio cuore....so che vincerà
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