Da una storia di dolore e lutto è nato questo appello al Parlamento da
parte del padre di una giovane ragazza vittima dell'anoressia, scomparsa
più di un anno fa.
Purtroppo non lo ricordiamo mai abbastanza, ma di anoressia si può morire.
Ci sono condizioni organiche e cliniche che possono diventare irreversibili e condurre alla morte.
L'appello di questo papà è stato accolto da molte realtà associative
italiane rivolte ai DCA (disturbi del comportamento alimentare) e lo
scorso 15 marzo è stata organizzata la Giornata del fiocchetto lilla,
con la speranza che questa proposta di Legge venga accolta al più
presto.
Io vi invito ad andare su GIORNATA NAZIONALE SUI DCA - DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE e
firmare per la petizione per istituire questo evento dedicato alla
ricerca, all'informazione e alla cura di chi soffre di anoressia,
bulimia, binge eating e obesità.
Io ho firmato, fatelo anche voi.
Grazie.
La petizione si trova su: http://www.petizionepub bli ca.it/?pi=DCA
Lo scorso 15 Marzo 2012 è stata indetta la 1° Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla presso la sala del Munizioniere Palazzo Ducale - Genova
Mi nutro di vita ASSOCIAZIONE PER LA LOTTA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE ha presentato Nel Cuore dei disturbi del comportamento alimentare.
Nel Cuore dei disturbi del comportamento alimentare. COPERTINA MANUALE
La Prima giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla promossa dall'associazione Mi Nutro di Vita, affiliata a Consult@noi
- Consulta Nazionale Associazioni di volontariato Disturbi del
comportamento alimentare, ha lo scopo di sensibilizzare, attraverso le
testimonianze di donne che hanno vissuto la malattia in prima persona,
l'opinione pubblica su una malattia che si nutre di disinformazione e
indifferenza. Nella nostra società l'immagine corporea ha assunto un
ruolo centrale nella costruzione dell'autostima dell'individuo.
L'univocità del modello corporeo proposto dai media è evidente e i dati
sull'aumento esponenziale delle malattie legate alla percezione fisica
di sé lo confermano, come la crescente dismorfofobia
ovvero la percezione del proprio aspetto esteriore come inadatto e
inaccettabile. I disturbi del comportamento alimentare sono diventati
una sorta di epidemia sociale: in Italia rappresentano la prima causa di
morte fra le giovani di età compresa fra i 12 e i 25 anni e ne sono
colpite circa 200mila donne.
“Non può, non deve capitare ad altri. La morte di mia
figlia deve servire a tutte le persone e le famiglie che vivono un
dramma di questo genere. Il dramma di vedere chi ami che piano piano si
spegne, non ride più, non mangia o vomita. Non accetta di farsi curare e
a te resta la sensazione di non aver fatto abbastanza” racconta Stefano Tavilla, Presidente dell'Ass.ne “Mi nutro di vita” e papà di Giulia vittima a 17 anni dei DCA. “Lei
non ce l’ha fatta, ma non ci devono essere altri figli che muoiono
quando potevano essere salvati. Vorrei che la prevenzione entrasse nelle
scuole, vorrei che venisse istituita anche in Italia la Giornata
Nazionale del Fiocchetto Lilla, simbolo dei disturbi alimentari. Per
questo non voglio fermarmi, non voglio che spente le luci sulla mia
tragedia personale non se ne parli più”.
A due anni di distanza dalla scomparsa di Giulia, avvenuta
il 15 marzo 2011, desideriamo riaccendere le luci per offrire una
speranza a coloro che stanno ancora lottando.




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