mercoledì 9 gennaio 2013

Firmiamo per la Giornata Nazionale sui Disturbi Alimentari



Da una storia di dolore e lutto è nato questo appello al Parlamento da parte del padre di una giovane ragazza vittima dell'anoressia, scomparsa più di un  anno fa.
Purtroppo non lo ricordiamo mai abbastanza, ma di anoressia si può morire.
Ci sono condizioni organiche e cliniche che possono diventare irreversibili e condurre alla morte.


L'appello di questo papà è stato accolto da molte realtà associative italiane rivolte ai DCA (disturbi del comportamento alimentare) e lo scorso 15 marzo è stata organizzata la Giornata del fiocchetto lilla, con la speranza che questa proposta di Legge venga accolta al più presto.
Io vi invito ad andare su  GIORNATA NAZIONALE SUI DCA - DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE e firmare per la petizione per istituire questo evento dedicato alla ricerca, all'informazione e alla cura di chi soffre di anoressia, bulimia, binge eating e obesità.
Io ho firmato, fatelo anche voi.
Grazie.

La petizione si trova su:
  http://www.petizionepub bli ca.it/?pi=DCA




Lo scorso 15 Marzo 2012  è stata indetta la 1° Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla presso la sala del Munizioniere Palazzo Ducale - Genova

Mi nutro di vita ASSOCIAZIONE PER LA LOTTA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE ha presentato Nel Cuore dei disturbi del comportamento alimentare.

Nel Cuore dei disturbi del comportamento alimentare. COPERTINA MANUALE

 

La Prima giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla promossa dall'associazione Mi Nutro di Vita, affiliata a Consult@noi - Consulta Nazionale Associazioni di volontariato Disturbi del comportamento alimentare, ha lo scopo di sensibilizzare, attraverso le testimonianze di donne che hanno vissuto la malattia in prima persona, l'opinione pubblica su una malattia che si nutre di disinformazione e indifferenza. Nella nostra società l'immagine corporea ha assunto un ruolo centrale nella costruzione dell'autostima dell'individuo. L'univocità del modello corporeo proposto dai media è evidente e i dati sull'aumento esponenziale delle malattie legate alla percezione fisica di sé lo confermano, come la crescente dismorfofobia ovvero la percezione del proprio aspetto esteriore come inadatto e inaccettabile. I disturbi del comportamento alimentare sono diventati una sorta di epidemia sociale: in Italia rappresentano la prima causa di morte fra le giovani di età compresa fra i 12 e i 25 anni e ne sono colpite circa 200mila donne.
“Non può, non deve capitare ad altri. La morte di mia figlia deve servire a tutte le persone e le famiglie che vivono un dramma di questo genere. Il dramma di vedere chi ami che piano piano si spegne, non ride più, non mangia o vomita. Non accetta di farsi curare e a te resta la sensazione di non aver fatto abbastanza” racconta Stefano Tavilla, Presidente dell'Ass.ne “Mi nutro di vita” e papà di Giulia vittima a 17 anni dei DCA. “Lei non ce l’ha fatta, ma non ci devono essere altri figli che muoiono quando potevano essere salvati. Vorrei che la prevenzione entrasse nelle scuole, vorrei che venisse istituita anche in Italia la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, simbolo dei disturbi alimentari. Per questo non voglio fermarmi, non voglio che spente le luci sulla mia tragedia personale non se ne parli più”.
A due anni di distanza dalla scomparsa di Giulia, avvenuta il 15 marzo 2011, desideriamo riaccendere le luci per offrire una speranza a coloro che stanno ancora lottando.

 

Nessun commento:

Posta un commento